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Il cinema di Ingmar Bergman - Roberto Chiesi

DATA DI RILASCIO 06/09/2018
DIMENSIONE DEL FILE 5,98
ISBN 9788866920243
LINGUAGGIO ITALIANO
AUTRICE/AUTORE Roberto Chiesi
FORMATO: PDF EPUB MOBI
PREZZO: GRATUITA

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«Fare film è anche reimmergersi negli spazi più profondi di se stessi, fino a raggiungere il mondo dell'infanzia...»: Bergman ha spesso evocato il mondo della fanciullezza ma sempre come accesso privilegiato alla dimensione della fantasia, dunque della materia selvaggia e irrazionale dei sogni, dove si celano le pulsioni più segrete e rivelatrici dell'Io. La forza prodigiosa delle creazioni visive e narrative del regista svedese - un cavaliere medioevale che gioca a scacchi con la Morte; un vecchio e i fantasmi della sua infanzia; il pericoloso confronto fra le identità di due donne; un bambino in lotta contro il Male incarnato da un vescovo - deriva anche dal loro radicarsi in un immaginario nutrito di una tradizione letteraria e figurativa che arriva fino al '900 e alle ombre predilette di Strindberg e Ibsen. Dalla fine degli anni '30 fino alla morte avvenuta nel 2007, Ingmar Bergman è stato l'autore di un'opera immensa che si è espressa nelle regie teatrali, nella scrittura drammaturgica e narrativa e ha raggiunto fama e prestigio internazionali grazie al cinema e ad una filmografia di quasi 70 film. In questo libro, una sorta di guida analitica e storica al cinema bergmaniano, corredata di un imponente apparato iconografico basato quasi esclusivamente su fotogrammi tratti dai film stessi e scelti in stretto rapporto con il testo, vengono esaminate una ad una tutte le opere cinematografiche del maestro svedese: da 'Crisi' (1946) a 'Sarabanda' (2003), passando per i classici degli anni '50 ('Il settimo sigillo', 'Il posto delle fragole'), i film da camera degli anni '60 ('Persona', 'L'ora del lupo'), fino all'onirico 'Sussurri e grida', al film-fiume 'Scene da un matrimonio' e alla magistrale summa di 'Fanny & Alexander'. Ogni film viene riletto nelle sue matrici, nella storia delle sue vicissitudini e manipolazioni censorie, nella sua originalità e autonomia così come nelle connessioni con l'intera opera del regista. E per la prima volta vengono trattati in modo esaustivo anche i film prodotti per la televisione tra il 1957 e il 2000, "cinematografici" a tutti gli effetti.

...ora e approfondisce l'opera e la personalità di Ingmar Bergman ... Frasi di Ingmar Bergman: le migliori solo su Frasi Celebri .it ... . È un universo nel quale la regista ha voluto mettere in particolare risalto l'importanza delle donne, che ebbero un ruolo centrale per Bergman più che per qualsiasi altro cineasta. In L'ora del lupo di Ingmar Bergman (1966) il personaggio di Johan Borg, interpretato da Max von Sydow, pronuncia: «Adesso lo specchio è rotto. È tempo che i pezzi comincino a riflettere», frase emblematica sia per la condizione del protagonista, che vive isolato in un mondo tutto suo privato, sia per il cinema stesso e la sua rottura definitiva con la rappresentazione classica dello ... Questo è Ingmar Bergman, un uomo che ama il cinema, che è ... Il cinema di Ingmar Bergman: Amazon.it: Chiesi, Roberto: Libri ... ... Questo è Ingmar Bergman, un uomo che ama il cinema, che è cinema, che sarà sempre cinema, in un rapporto reciproco, perché se Bergman si esprime facendo cinema, il cinema stesso si esprime anche grazie a Bergman e alla sua passione per questo lavoro, caratterizzato da ben 49 opere cinematografiche (non contando quindi quelle teatrali e televisive). Così il tempo che parla al cinema di Ingmar Bergman vede i nomi di Sant'Agostino, Henri Bergson, Edmund Husserl e Martin Heidegger, i filosofi che, opponendosi al tempo cronologico dell'orologio, esteriore, omogeneo e meccanico sono «convergenti secondo la linea temporale che privilegia l'interiorità» (p. 17). Chi, almeno una volta nella vita, abbia avuto a che fare con il cinema di Bergman, con buona probabilità non è uscito indenne da questa esperienza: ancora lo vediamo lì, esangue, intento a riprendersi, mentre incespicando da una parte all'altra della propria dimensione mentale, oramai tumefatta, continua a chiedersi il perché di un'azione tanto inconsulta quanto impulsiva. L'infanzia di Ingmar Bergman è segnata dalla rigida figura paterna, essendo figlio di un pastore luterano. Si laurea all'Università di Stoccolma dove, contemporaneamente, dirige un gruppo filodrammatico. Nel 1939 gli viene offerto il lavoro di aiuto regista al Teatro Reale dell'Opera di Stoccolma. Il film che Ingmar Bergman disconobbe, facendo di tutto per impedirne la proiezione. Spy story in piena Guerra fredda (1950), carattere esplicitamente anti-comunista, "Ciò non accadrebbe... Il cinema di Ingmar Bergman, Libro di Roberto Chiesi. Sconto 5% e Spedizione con corriere a solo 1 euro. Acquistalo su libreriauniversitaria.it! Pubblicato da Gremese Editore, collana Gli album, brossura, data pubblicazione settembre 2018, 9788866920243. Ingmar Bergman, Uppsala, Svezia, 1918. Con Bergman nacque il cinema psichico della percezione.E della perfezione.. Un cinema simbolico, esistenzialista; quel cinema a cui fu finalmente attribuito l'appellativo di "settima arte": le immagini, la fotografia-espressionista degna di una esposizione; l'assenza totale di colonne sonore e di inutili sofismi orchestrali; non solo, ma anche l ... Bergman, con i vari riferimenti alla sofferenza del Cristo, o di un animale sgozzato, o al carattere totalizzante della finzione cinematografica, pone seri e secondo me inquietanti e nichilistici interrogativi sulle relazioni umane, e sui drammi che il permanente conflitto tra l'essere e l'apparire, figlio della nostra società, che non può non fare i conti con la nostra reale coscienza ... Ingmar Bergm...